Dott. Amedeo Giorgetti

Nutrizionista - Dietologo

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Attività fisica


Più attività fisica col contapassi

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Secondo una Metanalisi pubblicata su JAMA l'uso del contapassi è associato ad un significativo incremento dell'attività fisica e una significativa riduzione del peso corporeo e della pressione sanguigna. L'indagine ha preso in esame i dati relativi a 26 studi, la maggior parte dei quali era di origine statunitense o canadese. L'analisi dei dati ha evidenziato che i soggetti che usavano un contapassi hanno aumentato del 26.9% la loro attività fisica, riducendo di 0,38 punti l’ indice di massa corporea (Body Mass Index: BMI) e di 3,8 mm Hg la pressione sistolica. Questo risultato appare particolarmente rilevante, se si considera che, nella popolazione di mezza età, una diminuzione di 2 mm Hg della pressione sistolica è associata ad una riduzione del 10% della mortalità per Ictus e del 7% della mortalità per disturbi vascolari.
Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Marzo 2011 11:37 Leggi tutto...
 

I vantaggi per la psiche

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L’attività fisica fa bene al corpo, e potrebbe bastare, ma la ricerca medica e scientifica è ormai concorde nell’affermare che può giovare anche allo spirito. Il movimento fisico, infatti, porta ad una maggiore ossigenazione di tutti gli organi del nostro corpo, compreso il cervello! Ed una maggiore quantità di ossigeno all’apparato cerebrale può aiutare a ridurre i sintomi di alcuni disturbi psicologici, come: ansia, insonnia, stress, depressione eccetera. Alcune ricerche, inoltre, hanno dimostrato che l’attività fisica aiuta a migliorare la propria idea di sé e favorisce l’allontanamento dei pensieri negativi, lasciando il posto al buon umore. Questo, secondo gli esperti, sembra avvenire grazie a sofisticati meccanismi chimici ed enzimatici che, durante lo sport, il nostro organismo mette in atto e per mezzo dei quali si liberano le endorfine (sostanze euforizzanti che intervengono nella regolazione dell’umore) similmente a quanto avviene con l’assunzione di farmaci antidepressivi. In pratica, durante lo sforzo fisico la psiche ricava un doppio piacere: un effetto euforico per la produzione di endorfine ed un effetto ansiolitico poiché, mentre si suda, si distoglie la mente dalle preoccupazioni quotidiane. Ecco comunque le acquisizioni più recenti ìsugli effetti dello sport in fenomeni e malattie psicologici.
Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Marzo 2011 11:35 Leggi tutto...
 

Verdi prescrizioni

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L’inattività fisica è un fattore di rischio indipendente per malattie cardiovascolari e non solo. Può succedere, così, che il medico prescriva al paziente un po’ di sana attività fisica, la “green prescription” come la chiamano nel Regno Unito. Il British Medical Journal ha cercato di definire quanto questo tipo di prescrizione venga effettivamente seguita e quali siano i suoi effetti a lungo termine sulla salute dei pazienti. 

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Attività fisica e composizione corporea nell’anziano

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In passato si è negato che l’intraprendere e il mantenere uno stile di vita attivo nel soggetto in età avanzata possa ripercuotersi positivamente sullo stato di salute e sulla qualità di vita di questo. La teoria, secondo la quale il deterioramento della funzione fisica e il peggioramento della qualità della vita nell’anziano fossero conseguenze prevedibili e inevitabili del processo di invecchiamento, ha portato ad un atteggiamento equivoco nel consigliare l’esercizio fisico in età geriatrica. Si temeva che un cambiamento dello stile di vita nel soggetto anziano potesse turbare l’equilibrio psicofisico precario instauratosi nel corso dell’invecchiamento e che l’anziano fosse più a rischio di eventi avversi associati all’attività fisica (cadute, fratture ossee, accidenti ischemici cardiaci, morte improvvisa, ecc).
Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Marzo 2011 11:27 Leggi tutto...
 

Vantaggi dell'attività fisica

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C'erano una volta uomini e donne che lavoravano duramente…poi la scienza concesse loro di lavorare con meno fatica, mangiare meglio, curare molte malattie, avere degli svaghi per il tempo libero; in sintesi: vivevano felici e più a lungo.
Un giorno non lontano, però, alcuni scienziati cattivi iniziarono a diffondere voci, sempre più insistenti, secondo le quali era necessario "muoversi" per mantenersi in buona salute. Correre, sollevare pesi, sudare diventava obbligatorio, così come sentirsi in colpa per ogni momento concesso alla pigrizia.
Un brutto sogno? No, una giusta osservazione, come testimoniano alcuni dei primi studi pubblicati sull'argomento.

Journal of Sport Medicine 1975; 3 (1):12-17
I soggetti che praticano regolarmente attività fisica si distinguono dai sedentari già dal carattere. I primi, infatti, hanno una mentalità oggettiva, determinata ma prudente e, soprattutto, rilassata. Queste caratteristiche, secondo gli autori, sono auspicabili nelle relazioni interpersonali in genere, inoltre sono in contrasto con la teoria dell'evitamento, secondo la quale, con l'età, cresce proporzionalmente la tendenza ad evitare i propri simili.

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