Dott. Amedeo Giorgetti

Nutrizionista - Dietologo

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Nutrizione e sport
Nutrizione e sport

Principi di sana alimentazione nello sport

E-mail Stampa PDF
L’ alimentazione è parte integrante dei processi di allenamento e di recupero: analizzando i vari nutrienti, sappiamo che quelli che forniscono energia all’organismo e quindi ai muscoli sono gli zuccheri (o carboidrati) e i grassi (o lipidi). Le proteine hanno invece un ruolo essenzilamente “plastico”, sono cioè importanti per la formazione della massa muscolare -vengono anche definite “i mattoni dell’organismo- e partecipano scarsamente alla produzione di energia muscolare.
Viene generalmente accettata l’idea –pur semplificativa_ che i carboidrati forniscono energia “pronta” quindi sono maggiormente importanti per gli sport di potenza (culturismo, pesistica, gli scatti …) , mentre i grassi fornirebbero energia meno rapidamente ma in modo più prolungato, quindi maggiormente indicati per sport di resistenza o di fondo (maratona, ciclismo….)
Gli alimenti più ricchi di proteine di alto valore biologico, quindi più complete, sono quelli di origine animale: latte e latticini, carne, pesce, uova.
Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Marzo 2011 10:37 Leggi tutto...
 

Dieta e sport

E-mail Stampa PDF
L’energia è essenziale per la vita ed il cibo è la fonte dell’energia chimica, che il nostro organismo trasforma in energia meccanica, elettrica o termica, liberando energia sotto forma di calore o sintetizzando, attraverso la fosforilazione ossidativa, ATP e fosfocreatina. L’ATP è la sola forma di energia che può essere usata direttamente dalle cellule e, quindi, anche dalle fibrocellule muscolari. La macchina-uomo è in grado di usare, a secondo delle circostanze, contemporaneamente e con variabili percentuali di utilizzazione, tre diverse fonti energetiche: Carboidrati, grassi e proteine. I Carboidrati (glucosio plasmatico e glicogeno muscolare), insieme ai grassi (acidi grassi plasmatici e Trigliceridi intramuscolari), rappresentano per i muscoli le fonti energetiche primarie, mentre le proteine intervengono in maniera significativa soltanto quando le riserve glucidiche sono ridotte a basso livello. Non esistono nell’organismo umano depositi di aminoacidi e le proteine, circa 6 kg in un normopeso di 70 kg, sono tutte presenti in strutture corporee vitali, come muscoli ed enzimi, tanto che perdite proteiche superiori ad un terzo del totale non sono ben tollerate e determinano una marcata riduzione dell’efficienza fisica. In un individuo in buone condizioni generali, normopeso, di 70 kg, l’energia glucidica è depositata, come glicogeno, nei muscoli (circa 150-300 g) (79% del totale) e nel fegato (circa 70-100 g) (14% del totale) e, come glucosio, nel sangue (circa 7% del totale).
Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Marzo 2011 10:39 Leggi tutto...
 

Sportivi più in forma con il caffè

E-mail Stampa PDF

Migliori performance atletiche con un consumo adeguato di caffè. È quanto hanno sottolineato gli esperti durante il XIII Corso nazionale Adi (Associazione italiana di Dietetica e Nutrizione clinica) tenutosi di recente a Roma. In particolare, il caffè inserito nel regime alimentare degli sportivi, in quantità moderata (300 mg di caffeina/giorno) oltre a essere un utile complemento al miglioramento della prestazione fisica può avere anche effetti salutistici generali, poiché contiene buone quantità di diverse sostanze antiossidanti. "I benefici sull'attività sportiva determinati dalle bevande nervine, soprattutto caffè, tè e cioccolata, dipendono in primo luogo dal loro, sia pur differente, contenuto di tre sostanze metilxantiniche: caffeina, teofillina e teobromina" ha dichiarato  Michelangelo Giampietro, docente di Alimentazione della Scuola dello Sport del Coni di Roma. "Gli effetti fisiologici e farmacologici della caffeina sono molteplici, non solo l'azione di stimolazione sul sistema nervoso centrale in grado di migliorare le capacità di concentrazione, ma comprenderebbero anche la riduzione della sensazione soggettiva della fatica e, quindi, il miglioramento dell'efficienza fisica".

Associazione italiana di Dietetica e Nutrizione clinica

Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Marzo 2011 10:41
 

Le vitamine del gruppo B e l'esercizio fisico

E-mail Stampa PDF
La domanda che coloro che praticano attività fisica costante e intensa, sia a livello dilettantistico sia a livello agonistico, si pongono con maggior frequenza è se lo sforzo fisico aumenti effettivamente la necessità di vitamine. Ciò in relazione al fatto che alcune vitamine del gruppo B agiscono come cofattori in numerose reazioni metaboliche che esitano nella produzione di energia... e durante l'esercizio fisico il consumo di energia aumenta. Un'attività fisica intensa può in effetti agire sulle vie metaboliche che dipendono dalle vitamine B1, B2 e B6 e la richiesta può aumentare negli atleti e nei soggetti che praticano sport in modo abituale.

Nonostante un aumento del fabbisogno, se con l'alimentazione viene assunta una quantità di energia sufficiente - tale da mantenere il peso corporeo e da coprire le perdite energetiche - di norma anche l'introduzione di vitamine è sufficiente. Se, al contrario, si adottano regimi alimentari restrittivi, l'organismo potrebbe non riuscire a sostenere lo sforzo imposto da un esercizio prolungato. Si è visto infatti che un deficit, anche subclinico, di vitamina B2 e B6 condiziona in modo negativo le capacità aerobiche e una correzione del deficit migliora la resa sotto sforzo. Inoltre, alcune categorie di atleti, come le ballerine, i ginnasti o i maratoneti, costretti a mantenere un peso basso sia per ragioni estetiche sia per motivazioni legate al tipo di competizione, potrebbero non introdurre con l'alimentazione una quantità sufficiente di vitamine.
I dati scientifici che descrivono e analizzano l'interazione tra metabolismo delle vitamine e attività fisica sono ancora limitati; tuttavia, per ciascuna vitamina è possibile fare alcune considerazioni.

Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Marzo 2011 10:40 Leggi tutto...
 

Alimentazione e sport di montagna

E-mail Stampa PDF

Gli sport di montagna, lo sci e lo snowboard in particolare, necessitano di alcuni semplici ma importanti accorgimenti nutrizionali che possono certamente migliorare sia la prestazione fisica che il divertimento, senza dimenticare, e questo non tutti losanno, che una alimentazione appropiata riduce il rischio di traumi fisici. Una giusta e corretta alimentazione infatti , insieme ad una adeguata preparazione fisica (è sempre bene arrivare in montagna non arrugginiti e fare un po’ di riscaldamento e di straching prima di iniziare a sciare), ci permette di ridurre al minimo il calo di energia e di prestazione psico-fisica, che sono frequente causa di incidenti sulla neve. Anche se sciare , soprattutto in una bella giornata di sole e ad altezze non elevate, come accade nel nostro appennino quest’anno straordinariamente innevato, non sembrerebbe poi uno sforzo fisico così duro per la maggior parte delle persone, non dobbiamo dimenticare che le numerose variabili che questo sport comporta, implicano un adeguato atteggiamento nutrizionale.

Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Marzo 2011 10:39 Leggi tutto...
 



Contattami per prenotare una visita

Dr. Amedeo Giorgetti
Amedeo Giorgetti - miodottore.it

Aggiornamenti in tema di nutrizione e salute

Descrizione dei trattamenti ambulatoriali

Pubblicazione 2014: Rehabilitation in obesity

La dieta del sondino senza sondino

Il Dr Amedeo Giorgetti ricevuto dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin

Novità nella sezione approfondimenti: dimagrire col sondino.